Jumbo: l'assistente per ripulire i profili social e gestire la privacy

  • Jumbo: l'assistente per ripulire i profili social e gestire la privacy

    Jumbo: l'assistente per ripulire i profili social e gestire la privacy

    Il tema della privacy nelle app social ha fatto spesso discutere, in particolare sulla consapevolezza degli utenti di poter limitare i dati che i social network memorizzano e catalogano sul loro comportamento online. In molti casi queste impostazioni non sono semplici da raggiungere e capita anche che certe scelte vengano resettate periodicamente senza che gli utenti se ne accorgano, consentendo l’archiviazione di dati che in realtà dovrebbero essere esclusi.

    Jumbo, nata da un’idea di Pierre Valade in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica, si propone come un’assistente alla privacy che semplifica in un’unica interfaccia la gestione delle impostazioni sui diversi servizi. Al momento sono supportati solo Twitter, Facebook, Google Search e Alexa di Amazon ma in futuro verranno aggiunti amche Instagram e Tinder.

    Tra le funzionalità presenti per la gestione di Facebook si può scegliere tra 3 “profili” di privacy: debole, media e forte. Jumbo si occuperà automaticamente di modificare le impostazioni, per esempio rendendo i post visibili solo agli amici, evitando all’utente la fatica di navigare tra menù poco chiari. Per gli utilizzatori di Twitter, una funzionalità molto utile è quella di pulizia automatica: collegando l’account di Twitter a Jumbo si potrà impostare la cancellazione di tutti i tweet più vecchi di una certa data che verranno archiviati in Jumbo, con un limite però di 3200 tweet eliminati. Limite dovuto all’API di Twitter.

    L’app è e sarà sempre limitata da cosa viene consentito dalle piattaforme social. Valade non ha stretto accordi con Facebook, Twitter e altri e quindi è possibile che future modifiche da parte di queste piattaforme limitino le potenzialità di Jumbo. Del resto i dati sono la linfa vitale dei social ed è comprensibile, se non encomiabile, che cerchino di raccoglierne il più possibile.

    Detto questo l’idea di Jumbo è molto apprezzata (non a caso la società ha già raccolto 3.6 milioni di dollari da parte di venture capitalists) e se il servizio riuscirà a rimanere funzionale nonostante i costanti cambiamenti delle impostazioni sulla privacy sarà sicuramente un vantaggio per gli utenti meno esperti che desiderano tenere sotto controllo i dati raccolti dai social.

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